CD NIRVANA? Bedini, Nespa e Seeside.........

VIDEOHIFI.COM - n. 19/2006


La Bedini è una storica ditta americana che opera nel settore hifi da più di trent'anni. Rammento diversi modelli di amplificatori dal solido aspetto professionale che furono commercializzati a partire dalla prima metà degli anni settanta. Oggi la Bedini si è concentrata sulla produzione di amplificatori a valvole in classe A, la Vintage Series e sulla produzione dalla metà degli anni novanta di uno smagnetizzatore per CD il CLARIFIER oggetto della attuale prova.

Il prodotto mi è arrivato nelle sue due versioni la nuova DUAL BEAM JUNIOR più piccola e maneggevole ma meno potente (due soli magneti) e la classica evoluzione del modello storico la Ultra Clarifier "Quadri Beam", come dice il nome dotata di 4 magneti.

Smagnetizzare i CD, tecnica mutuata dalla smagnetizzazione delle puntine magnetiche per LP, è sempre stato considerato un "bene" tra i tweakers più radicali e da tempo si trovano in giro proposte di uso di strumenti per la smagnetizzazione, dai smagnetizzatori per nastri magnetici fino ad arrivare alla pistola antistatica passata sulla superficie del CD, quelli della Bedini sono oggetti specificatamente "inventati" alla bisogna, non sono gli unici, esiste per esempio un prodotto apparentemente molto simile prodotto dalla Furutech, ma è quello che ho avuto a disposizione per una prova, che non ha potuto quindi essere comparativa.

Visto il mio crescente interesse sulle problematiche connesse ad ogni possibile miglioramento "fisico" del supporto digitale non mi sono fatto scappare l'occasione di fare una prova di questi aggeggi, per verificarne sul campo l'efficacia.

L'utilizzo degli apparecchi e' semplice: si posiziona il CD verticalmente sullo JUNIOR e dentro la scatola per il modello ULTRA si preme il tasto e un po' come per il NESPA #1 un temporizzatore determina la fine del trattamento di smagnetizzazione ottenuto attraverso due raggi nello JUNIOR o 4 nell'ULTRA.

Va notato che il sistema Bedini prevede i magneti "fissi" e il CD che ruota, mentre per esempio il Furutech, esteticamente molto simile al modello Ultra della Bedini, prevede che a ruotare siano i magneti del loro aggeggio. Il trattamento dura meno di un minuto e a differenza del NESPA può anzi "DEVE" essere ripetuto nel tempo visto che i CD si "caricano" e vanno regolarmente smagnetizzati: la Bedini consiglia di trattare ambedue le facce del CD.

Premetto che le mie osservazioni di ascolto derivano dalle prove fatte, con copie di CD identici, con ambedue le versioni, non ho notato differenze nei risultati tra i due apparecchi tali da giustificare l'acquisto della versione più costosa. La Junior costa circa 200 Euro e può funzionare anche a batterie la Ultra giusto il doppio.

La prima considerazione riguarda il numero dei trattamenti: come base ne occorrono due, fronte ‹ retro, come per altro consigliato dal costruttore. Rispetto al NESPA #1 provato nella scorsa puntata della rubrica qui l'intervento è meno "radicale" e "mutativo" si tratta, come dire, di rifiniture: aumenta la messa a fuoco della scena virtuale e la quantità di microinformazioni di ambienza in un soundstage più profondo, la "concretezza" degli strumenti e degli interpreti è maggiore, con un'altrettanto maggiore isolamento dal contesto.

Trattamenti ripetuti migliorano i risultati che hanno nella "presenza" e nella maggiore "definizione" i cardini attorno a cui ruota il benefico effetto riscontrato. Ma avendo a disposizione contemporaneamente SEESIDE, NESPA #1 e BEDINI potevo sottrarmi alla tentazione di valutare l'eventuale sinergia e gli effetti di un trattamento multiplo su un CD?

Credo che il trattamento seriale di un CD con i tre prodotti rappresenti il NIRVANA, nella misura in cui riesce ad estrarre da un dischetto una quantità di informazioni inimmaginabile se non si sperimenta la cosa ed è per me dall'aumento sinergico di tale informazione che discendono le prestazioni sonore rilevate che fanno veramente pensare a quanto tempo abbiamo forse perso alla ricerca di un lettore "migliore" quando la soluzione era "semplicemente" nel mettere il lettore di lavorare al meglio, cosa che i trattamenti seriati consentono in maniera inequivocabile.

La prima osservazione che va fatta riguarda il metodo: si deve partire con il NESPA #1 - per la metodologia vedi precedente numero della rubrica - che per quantità e qualità di intervento (ogni giorno che passa sono sempre più stupito di ciò che "fa" ai CD) rappresenta il fondamento della modifica, subito dopo va effettuato il ciclo di smagnetizzazione con il Bedini, per concludere poi con una bella spruzzatina di SEESIDE.

Il risultato è un "suono nuovo" non un suono "diverso" ma appunto "nuovo": non vi è parametro di ascolto che non sia magnificato dalla sequenza descritta di trattamento.

Stupisce la ricchezza delle armoniche delle voci, colpisce il basso più profondo ma frenato, coinvolgono le altissime frequenze brillanti , presenti ma mai enfatizzate, gratifica la nostra passione una qualità negli attacchi e la resa dei transienti spettacolare ma garbata. Il suono è caldo, immerso in un soundstage molto più vasto e profondo con un'ambienza che le microinformazioni ora liberate dal velo che le ricopriva rendono palpabile e viva come mai mi era capitato di ascoltare prima.

Sembra di ascoltare un nuovo impianto, semplicemente abbiamo messo il nostro vecchio impianto di dare il meglio di sé nella riproduzione digitale, facendo emergere qualità nascoste tra i bit che non aspettavano altro che di poter essere ascoltate e non è poco credetemi!!

E' un ascolto "senza pietà" che non migliora le brutte incisioni, nessun brutto anatroccolo che diventa cignoŠ le favole non abitano l'hifi anche se a volte vengono raccontateŠ ma non è questo il caso!!!!