BYBEE TECHNOLGIES - Slipstream Golden Goddess RCA Interconnect Tails e Bybee Slipstream Power Charger

VIDEOHIFI.COM - n. 19/2006


Non è la prima volta che mi occupo in questa rubrica di fisica quantistica applicata all'hifi, è capitato quando ho provato il QUANTUM Synphony Pro prodotto da Bill Stierhout a Santa Monica in California, questa volta tocca ad un autentico guru del mondo hi-end americano Jack Bybee che avevamo intervistato qualche numero fa e di cui proponiamo la prova di due add-ons da lui prodotti utilizzando dei principi, come avevo scritto a suo tempo, simili a quelli su cui è basato il funzionamento del Synphony.

Jack è diventato famoso per i suoi Purifies sorta di "resistenze" (ma lui se ne avrebbe a male se le chiamo così) da apporre in parallelo ai terminali delle casse e alle prese RCA o XLR di un apparecchio.

I Purifiers, a detta di Jack sviluppati originariamente per scopi militari, operano a livello di meccanica quantistica regolando il flusso di elettroni che vanno a costituire il segnale musicale. Passando attraverso i Purifiers gli elettroni vengono liberati dell'energia del rumore quantistico in essi contenuta, consentendo, come dire, all'informazione audio di scorrere più libera, incontaminata e veloce, apportando un miglioramento al suono superiore a quello ottenibile con l'uso di un cavo molto ben ingegnerizzato.

Al di là delle parole, credo che la cosa migliore da farsi in questi casi sia una prova pratica che consenta una valutazione dei benefici che tale tecnologia afferma di apportare.

Stante la mia nota incapacità di utilizzare un saldatore ho preferito che l'importatore dei prodotti Bybee in Italia mi inviasse anziché dei Purifier da aggiungere e saldare, dei prodotti "finiti" facili da usare.

Mi sono giunti due coppie di Golden Goddess RCA Interconnect Tails, da aggiungere agli ingressi RCA di preamplificatore e finali interponendoli tra l'ingresso appunto e il cavo di segnale normalmente usato e una coppia di Slipstream Power Charger che svolgono una funzione simile, ovvero basata sugli stessi principi fisici e con un posizionamento sempre ad interposizione tra presa (lato elettronica) e cavo normalmente usato, ma per i cavi di alimentazione elettrica.

I Golden Goddess contengono al loro interno 4 Slipstream purifiers e sono cablati in oro e argento. Costano 750 Euro la coppia. Li ho provati nei miei due impianti sia sui finali che sul CDP.

Ho iniziato con I finali MF XA-50 e con il CDP Rotel: va subito detto che l'effetto dei Bybee non cambia a seconda dell'apparecchio a cui sono collegati e che l'effetto immediato e molto evidente si concentra essenzialmente sulla gamma media, voce in particolare.

Il suono appare come arrotondato, la voce più corposa e meno metallica, molto naturale e ricca di armoniche nel medio basso.

I Bybee sembrano inoltre aumentare la definizione del messaggio sonoro, lo "puliscono" lo mettono maggiormente a fuoco: l'aspetto più singolare è che un maggiore "calore analogico", Tubelike se vogliamo provare a dargli una definizione, si associa ad una maggiore focalizzazione del suono spesso invece associata, in altri contesti, ad un incremento magari leggero ma avvertibile in gamma acuta che invece qui non si coglie. Molto interessante...

Un altro aspetto significativo è "l'addiction" ovvero più Bybee di usano, maggiore è l'intervento in termini quantitativi, ma dovendo scegliere la collocazione in cui gli effetti sono più marcati e piacevoli credo che opterei in questa catena audio per l'inserimento dei Golden Goddess tra i finali MF e i cavi che li collegano al PRE Sonic Euphoria.

L'inserimento dei Bybee nel secondo impianto ha prodotto gli stessi effetti rilevati nel primo. Una notazione particolare va segnalata: il Pre Sonic Euphoria in questo setup e' collegato agli OTL che alimentano le QUAD 988 con due lunghi cavi YBA Crystal sottotraccia, ebbene l'interposizione delle aggiunte all'ingresso dei due finali ha determinato una leggerissima diminuzione del livello con conseguente necessità di alzare il volume. Va detto che questa situazione è particolarmente "critica" e che con lunghezze "normali" di cablaggio e con l'uso di pre meno sensibili di un pre passivo alla lunghezza del cavo molto probabilmente il fenomeno passerebbe inavvertito come è successo nell'altro mio impianto.

Sono poi passato ad utilizzare le aggiunte per i cavi di alimentazione Slipstream Power Charger.

Si tratta di filtri per AC basati sui principi quantistici con cui Jack costruisce i suoi aggeggi. Costano 800 Euro cadauno. La Bybee sostiene che i sui Power Charger sono superiori, come effetto "benefico" sulla qualità dell'alimentazione, che abbiamo visto essere di grande importanza nella resa finale di un impianto, ai migliori condizionatori di rete e ai migliori cavi AC in commercio.

Un Power Charger è costruito usando rame ad alta purezza come filamenti interni mentre nel contenitore in alluminio sono nascosti Quantum Purifiers collegati al polo positivo , al negativo e alla terra; vi è inoltre una schermatura in fibra di carbonio per una efficace protezione nei confronti della radiofrequenza.

Provati nei due impianti sia sui MF che sulle Quad i Power Charger hanno mostrato una effetto sul suono simile a quello dei Golden Goddess: anche qui si coglie un maggior corpo nella restituzione molto più naturale e ricca della voce. La grana si fa più fina e il soundstage appare maggiormente scolpito e leggermente più profondo, mentre invariate appaiono l'altezza e la larghezza.

I Power Charger al pari del Golden Goddess danno globalmente al suono un tocco di "analogicità" che lungi dal scivolare in un trucco eufonico dona alla riproduzione una piacevolezza prima sconosciuta. Sono poi passato all'ascolto delle catene con tutti i prodotti Bybee inseriti.

L'effetto è sinergico e contribuisce alla realizzazione del "suono by Bybee": maggiore morbidezza specialmente in gamma media, a tutto vantaggio della voce restituita senza asprezze, su di un tappeto armonico e di soundstage più pulito e ricco di microinformazioni, gli interpreti e gli strumenti presentano una collocazione spaziale più netta e stabile.

Il suono fluisce in maniera naturale, molto naturale, merito probabilmente della minor distorsione indotta dai Bybee che favoriscono in questo una minor fatica nell'ascolto anche a livelli di pressione sonora notevoli. L'effetto è pernicioso: fatta l'abitudine è difficile rinunciarvi, anche se il prezzo in termini monetari da pagare per tali miglioramenti è, come accade quasi sempre in hifi, piuttosto alto da pagare.

Proprio per questo ho proceduto ad una ulteriore prova, collegando i Bybee non più a supercavi di segnale (i Dual Connect by DACT) e di alimentazione (i Power Cord della Crystal Cable) usati precedentemente ma utilizzando rispettivamente dei cavi RCA dell'americana Element , i Silver Serenade da 120 dollari, ovvero 7 volte meno dei cavi di riferimento e dei normalissimi cavi di alimentazione standard PC, il razionale di questo esperimento era di capire se i Bybee potevano costituire una alternativa ad un super cavo speciale associati a cavetteria di basso costo in una somma algebrica che li rendesse paragonabili come esborso economico all'acquisto di cavi "preziosi" sia economicamente che sonicamente.

Ho confrontato i Power Cord della Crystal con l'accoppiata Bybee Power Charger / cavo PC dal costo sovrapponibile, per poi tornare all'associazione Crystal / Bybee.

L'inserimento del Bybee trasforma letteralmente il cavo per PC e all'ascolto si riconfermano le connotazioni soniche rilevate durante la precedente sessione con il risultato di rendere un cavo "comune" un cavo dalle prestazioni audiophile e con precise connotazioni sonoreŠ. grossa sorpresa!

La scelta tra i Crystal e l'inserimento del Bybee su un collegamento fatto con un cavo comune paragonabile come detto dal punto di vista economico risulta difficile nel senso che se il Crystal guadagna qualcosa in termini di definizione e micro contrasto il cavo comune acquista con l'aggiunta dei Power Charger una piacevolezza e una naturalezza di emissione che rendono la scelta veramente difficile.

Ovviamente l'accoppiata Crystal / Bybee è inarrivabile, ma il cavo PC "Turbocharged by Bybee" non sfigura affatto nel confronto specialmente sul versante della timbrica mentre perde di più sull'ambito della scena sonora meno profonda e definita.

Sono poi passato ai Golden Goddess associati agli Element. Con l'aggiunta dei Bybee gli Element perdono immediatamente la leggera asprezza sulle alte frequenze che li caratterizzava prima con una resa leggermente metallica degli acuti e una voce più sottile; anche qui il "suono Bybee" ritorna con la sua "eufonia naturale" sul medio, la sua bassa fatica di ascolto, il suo soundstage più profondo e articolato.

Il confronto con i DUAL CONNECT vede obiettivamente in vantaggio i cavi danesi ma l'accoppiata Bybee / Element risulta molto interessante e se deve concedere molto in termini di analiticità e ricostruzione prospettica della scena virtuale al riferimento, ha nella resa della voce una prestazione che potrebbe farla preferire al cavo in oro zecchino della terra di Amleto.

Ovviamente senza storia è il confronto con l'accoppiata DUAL CONNECT / Bybee nella quale la sinergia delle caratteristiche dei due componenti hanno come risultato una qualità globale del suono da cui è molto difficile staccarsi.

Tirando le somme credo si possa affermare che, quale che sia la tecnologia impiegata, questi oggetti della Bybee funzionano egregiamente con una ben precisa connotazione sonora che li rende molto interessanti per una appassionato attento alla naturalezza dell'emissione della sua catena audio.

Va aggiunto ancora che chi è bravo nelle saldature potrebbe avventurarsi nel fai da te e inserire i Bybee nella sua catena in versione "grezza" non finita con un significativo risparmio in termini economici e con risultati sonori, pare, sovrapponibili.

I Bybee Power Charger e i Golden Goddess sono accessori piuttosto costosi se visti come add-on in catene già cablate con cavetteria di qualità e conseguente, purtroppo, prezzo, anche se il loro effetto è evidente e tanto maggiore tanto migliore è la qualità del cavo a cui vengono associati; diventano un "affare" almeno in termini sonori se presi in considerazione come alternativa a spesso più costosi cambi di cavi di alto livello: l'associazione di un Bybee con cavi più "correnti" può riservare sorprese agli appassionati che le vogliano sperimentare nelle loro catene audio di qualità, luogo deputato ad accogliere tweaks di tale lignaggio e prezzo.