Da VideoHIFI.com nˆ 25 - giugno 2007



APERIODICAMENTE PUNTUALE

Come dice il nostro Direttore VIDEOHIFI è un aperiodico che però, per me, compensa tale aperiodicità con, spesso, una massa di informazione tale da compensare il tempo che intercorre tra un numero e l'altro. Per latro la Redazione continua il suo lavoro e così capita che il vostro umile scriba si ritrovi a proporvi in un'unica infornata un bel numero di oggetti degni spero della vostra attenzione, raccolti in questi mesi tra le ultime novità nel campo degli accessori atti a migliorare il suono della nostra amata catena di ascolto.

Sono personalmente convinto che la ricerca in questo ambito sia molto utile a chi mi legge nella misura in cui, al di là dell'aspetto informativo e a volte della curiosità esotica degli oggetti in prova, mettere il dito dentro il tema della corretta e coscienziosa messa a punto di un impianto resta un argomento troppo poco trattato nella stampa hifi rispetto alla presentazione di nuove elettroniche, con una logica che propende verso il "cambio" di un componente piuttosto che verso la sua "ottimizzazione".

Nella logica di "sinergia" che invece dovrebbe soprasedere alla messa a punto ottimale di un impianto io credo che gli accessori se scelti in maniera oculata possano spesso costituire una valida alternativa al cambio di un componente, in un mondo come quell'hi-end in cui ogni piccolo passo in avanti in termini di qualità assoluta ha costi spesso molto molto elevati. Gli accessori non trasformano un anatroccolo in un cigno ma possono consentire ad una catena di per sè ben assortita e ben allocata in ambiente di offrire prestazioni molto migliori, direi sorprendentemente migliori. Ciò che scrivo e racconto vuole soprattutto essere una suggestione e un invito alla sperimentazione personale senza tanti apriorismi un po' fini a sé stessi che spesso compaiono sul nostro Forum a commento delle mie sperimentazioni.

In questa puntata della rubrica mi occuperò di ottimizzazione dell'interfaccia CD - CDP, di Filtri di Alimentazione e CD per il rodaggio di una catena audio.

IL PUNTO SULL'INTERFACCIA CD-CDP

L'occasione mi è stata offerta dalla contemporanea disponibilità di due prodotti, l'uno la taglierina AUDIO DESK SYSTEME- GLASS di recente importazione presso AUDIO REFERENCE venduto al prezzo di 560 euro, l'altro una sorta di "lavatrice per CD" prodotta dalla DISCWASHER, storico marchio specializzato nella pulitura dei supporti audio ora in mano al colosso francese Thomson e venduta (99 Euro per l'apparecchio + 20 Euro per un litro di liquido tensioattivo) direttamente dalla Ditta HIFI-TUNING tedesca produttrice anche di interessanti Fusibili hifi-grade di cui presto parlerò su queste colonne.

Da tempo ho potuto constatare che tutto ciò che migliora l'interfaccia CD - raggio di lettura (nello specifico prodotti o aggeggi per la cura o miglioramento del supporto, lotta strenua alle vibrazioni interne ed esterne all'apparecchio) può a volte in maniera MOLTO MARCATA migliore la resa del CDP come sorgente e conseguentemente di tutta la catena audio a valle. Ho dedicato molte pagine all'argomento che mi pare di grande interesse ed utilità e in questa occasione proverò a fare il punto con una comparazione di dispositivi in mio possesso, confrontando i due nuovi oggetti con il NESPA #1, il liquido SEESIDE e lo smagnetizzatore Bedini.

Modalità della prova a confronto.

Ho realizzato un congruo numero di copie di un CD della FIM, l'AUDIOPHILE REFERENCE IV, che mi è stato prestato da un amico: si tratta di una raccolta di brani selezionati con intenti "hifi" nel catalogo della Ditta, l'ho scelto non per la qualità delle esecuzioni ma per l'altissimo livello tecnico e per la varietà dei contenuti.

Fatte le copie ho trattato i singoli CDR volta per volta con un singolo prodotto e poi ho trattato un CD duplicato con più prodotti per vedere l'effetto combinato di più trattamenti in serie. Alla fine mi sono ritrovato con 7 CD: uno intonso usato come paragone gli altri variamente trattati come vedremo.

Non mi soffermo sulle modalità di uso dei prodotti che ho già recensito e prima di passare alla prova di ascolto comparativo vi illustrerò invece i due nuovi apparecchi in prova. Quella che io chiamo "lavatrice per CD" in realtà si chiama DISCWASHER ‹ CD Hydrobath ed è commercializzata, come detto, da HIFI - TUNING in Germania si tratta come potete vedere dalle foto di uno scatola delle dimensioni più o meno di un lettore di CD esterno ad un PC la suo interno vi e' una vaschetta in cui mettere il liquido detergente fornito in dotazione. La vaschetta viene chiusa da un cerchio traforato in plastica e sopra viene fissato il cd da lavare.

Il funzionamento è semplice: messo il liquido si fissa il cd, si chiude il coperchio che ha un piccolo interruttore di consenso e si da l'avvio. Il cd viene prima lavato e poi il liquido viene fatto sparire dalla superficie, grazie alla forza centrifuga della rotazione del dischetto. L'operazione dura pochi minuti dopo di che si toglie il CD pronto per l'ascolto. Quella che io chiamo "taglierina" è in realtà un apparecchio prodotto in Germania da Š e importato in Italia da Audio Reference. L'avevo addocchiato da tempo, avevo tentato invano di farmelo inviare in prova e non mi sono quindi fatto scappare l'occasione di poterlo inserire in questo contesto.

Di cosa si tratta? In buona sostanza di una "taglierina appunto che smussa a 45 gradi il bordo esterno dei CD così trattati, se il razionale è quello di diminuire gli effetti di rifrangenza della luce del raggio laser migliorandone conseguentemente la precisione di lettura credo sia particolarmente interessante spiegare a chi mi legge come faccia il congegno a ottenere questo risultato.

Si pone il CD sul plattorello lo si fissa con un mandrino, poi si avvia il motore che fa ruotare il CD e si appoggia manualmente la lama al bordo del dischetto finche essa non elimina una parte del supporto plastico dello stesso formando un batuffolo di pagliuzze che possono essere aspirate via collegando al congegno il tubo di un aspirapolvere.

L'operazione è abbastanza semplice il risultato è un CD con il bordo esterno inclinato di 45 gradi e con una piccola porzione della superficie in alluminio sbocconcellata via. Insomma una vera operazione hardcore che provoca di primo acchito non pochi batticuore a chi lo fa, sorgendo spontanea la domanda se il taglio non possa aver danneggiato anche il contenuto musicale.

Il produttore consiglia di usare anche un pennarello nero in dotazione per colorare il bordo esterno trattato per un ulteriore incremento delle prestazioni finali. Fatta la descrizione dei nuovi trattamenti rimandando i lettori alla descrizione degli altri alle prove effettuate in passato procedo nella presentazione dei risultati ottenuti confrontando il CD vergine con quelli trattati. E' stata una prova complessa, infatti per una valutazione il più possibile obiettiva non mi sono limitato ad una ascolto a confronto uno a uno con il riferimento vergine ma pure confrontato tra loro i vari trattamenti provando infine a applicare tutta una serie di trattamenti ad un CD per verificare se l'intervento congiunto avesse effetti particolari rispetto ai singoli e quelle che seguono sono le mie conclusioni come sempre soggettive come lo sono tutte le prove di ascolto e quindi con tutti i limiti che esse hanno, ma al tempo stesso con la convinzione di poter dare un utile spunto di riflessione a chi legge.

Una premessa è d'obbligo: ribadisco la mia ferma convinzione che il miglioramento dell'interfacciamento tra CD e CDP sia una delle basi del buon suono di un impianto e tutto ciò che concorre a migliorarlo rappresenta un significativo passo in avanti. Visto che le meccaniche a volte non sono sufficienti ad ottenere il meglio e visto che il supporto può ricevere dei vantaggi da un suo "trattamento" credo che i risultati che presenterò in termini di riscontri orecchio siano un contributo importante su cui l'audiofilo avveduto può meditare al di là del fatto che non possa, E ME NE DISPIACE, fornire dei riscontri di laboratorio per corroborare le rilevazioni in sala di ascolto, Posso affermare che tutti i prodotti in prova introducono dei cambiamenti non tutti dello stesso livello ma in alcuni casi come vedremo drammatici e penso che in questo senso un sano empirismo privo di aprioristici scetticismi consentirebbe a chi mi legge di poter condividere le mie impressioni e restare come mi è capitato veramente stupito dei risultati ottenibili.

Prova d'ascolto.

Liquido di pulizia SEESIDE

L'effetto più rimarchevole è una maggiore brillantezza del suono e una maggiore focalizzazione del suono con un particolare innalzamento delle microinformazioni di ambienza a tutto vantaggio di una più realistica riproduzione della scena acustica virtuale.

Demagnetizzatore BEDINI

L'effetto più marcato si ha sulla voce che rispetto al riferimento appare leggermente più rotonda con un aumento delle armoniche nella regione del mediobasso.

DISCWASHER - CD Hydrobath

L'effetto del lavaggio appare abbastanza sovrapponibile a quello ottenuto con il SEESIDE: suono aperto e brillante senza essere "affaticante", migliore focalizzazione del messaggio musicale con una migliore definizione degli strumenti e degli interpreti che si stagliano in maniera più netta nel soundstage. La "lavatrice" funziona egregiamente ma il maggior costo per trattamento rispetto al SEESIDE non ne giustifica l'acquisto alternativo.

AUDIO DESK SYSTEME - Glass

I cd "smussati" dall'aggeggio tedesco mostrano un marcato cambiamento nel suono: più che timbrico è un cambiamento drammatico nella ricostruzione del soundstage che appare notevolmente più profondo e realistico rispetto al riferimento. Si tratta di un intervento realmente hardcore adatto a cuori "forti e coraggiosi" visto che l'aspetto del CD trattato e tagliato cambia e il timore di danneggiare la propria collezione in maniera irreparabile appare almeno psicologicamente molto elevato. E' per latro vero che chi avrà il coraggio di procedere si ritroverà con una collezione di CD completamente trasformata dal punto di vista sonoro. Credo che nessun "dimostratore di hifi dovrebbe farne a meno e credo che chi lo proverà ne resterà come me affascinato e un po' sbigottito.

+ Pennarello Nero

Il costruttore tedesco consiglia di "rifinire" il lavoro della taglierina con l'applicazione sul "nuovo" bordo esterno del CD, dopo il trattamento, di uno strato di colore nero utilizzando il pennarello ad acqua fornito in dotazione: come capitava anni fa con il consiglio di usare il pennarello verde lo scopo sarebbe quello di "bloccare" la luce del laser aumentandone l'efficacia di lettura. Alla resa dei fatti all'ascolto non i nota una differenza molto forte rispetto al CD smussato ma non colorato: forse si può notare un miglioramento del dettaglio e della focalizzazione del messaggio musicale, per cui tutto sommato avendo fatto 30 credo si posa fare 31 e aggiungere all'efficacissimo taglio del bordo la sua colorazione con il pennarello.

NESPA #1

L'effetto della lampadina solare del Nespa è sempre magico e lascia ogni volta stupefatti, interdetti, ammirati. Non vi è parametro nel suono del CD che non tragga beneficio dall'intervento dei lampi del marchingegno made in Japan: focalizzazione, soundstage sono magnificati; la timbrica diventa più naturale e brillante al tempo stesso. Non sembra più lo stesso CD o la stessa macchina di lettura ma un qualcosa di nuovo e per certi versi sconvolgente per il tasso di miglioramento che si avverte fina dalle prime battute del CD illuminato.

ALL TOGETHER NOW....

Non poteva mancare a questo punto una prova cumulativa che è partita utilizzando la taglierina GLASS, pulendo la superficie con il SEESIDE, applicando lo strato di nero sul bordo e infine trattando il CD prima con il NESPA e poi con il BEDINI. Il risultato?

Uno spettacolo!!! Il Music hall è un campione del rapporto qualità prezzo ma non è certo il miglior CDP del mondo eppure quando ha iniziato a suonare il dischetto così elaborato è sembrato letteralmente trasformarsi: soundstage molto più profondo e una realmente straordinaria messa a fuoco dell'evento musicale riprodotto, dinamica molto più potente e maggiore estensione della riposta in frequenza sia verso il basso che verso l'alto senza per altro che compaiano prevalenze di una frequenza sulle altre. Suono vivo e molto naturale, sembra che tutto ma proprio tutto quel che è contenuto nelle tracce del CD sia messo in condizioni di passare al convertitore in una sinergia tra supporto e elettronica che ha del miracoloso nella misura in cui solo sentendo il risultato si può capire come, migliorando il CD, si possano trarre dai propri CDP suoni e atmosfere prima sconosciute e credo inaspettate. Passando ad un CDP di pregio e caratura anche economica molto maggiore come il RESOLUTION AUDIO OPUS 21 (prossimamente in prova su queste pagine come anteprima assoluta per la stampa hifi italiana) il miracolo si ripete con ordini di grandezza ancora maggiori nella misura in cui il margine di miglioramento è direttamente proporzionale alla classe dell'elettronica e migliore è, di suo, il CDP maggiore sarà il risultato. Mitico!!!

CONCLUSIONI

Prima di decidere che il proprio CDP è "da buttare" credo che ogni audiofilo accorto dovrebbe valutare l'ipotesi di procedere prima al trattamento diffuso della propria collezione di CD con i prodotti che ho presentato in questa prova. Visto il costo credo che NESSUNO dovrebbe farsi mancare il SEESIDE in casa e tra gli altri prodotti visto l'effetto sinergico che ha il trattamento multiplo non rinuncerei mai al NESPA e avendo un po' di coraggio, ripagato per altro dai risultati, al GLASS della AUDIO DESK SYSTEMEŠ. Provare per credere!!!!!